Quantcast
Agenzia delle Entrate, 1400 lettere contro evasione fiscale
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Agenzia delle Entrate, 1400 lettere in arrivo contro l’evasione fiscale: chi le riceverà

Logo dell'Agenzia delle Entrate

Nuovi controlli da parte dell’agenzia delle entrate: in arrivo 1400 lettere contro l’evasione fiscale per il recupero dell’iva.

Dopo i nuovi controlli fiscali in merito agli “immobili fantasma”, ecco che l’agenzia delle entrate è pronta ad intervenire anche per il recupero dell’iva. In questo senso è già stata avviata una nuova fase con le prime 1.400 comunicazioni destinate ai contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione annuale Iva, pur avendo emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi telematici. La procedura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, punta a recuperare le imposte dovute attraverso un meccanismo accelerato che concede agli interessati 60 giorni per regolarizzare la propria posizione o presentare eventuali contestazioni.

bilancio fisco dichiarazione

Agenzia delle entrate e le 1400 lettere

La novità nasce dalla modifica dell’articolo 54-bis.1 del decreto Iva, il Dpr 633/1972. La norma consente all’amministrazione finanziaria di determinare l’imposta sulla base delle informazioni già presenti nei propri archivi: fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici, comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) ed eventuali pagamenti effettuati. Un patrimonio informativo che ogni anno comprende circa 2,5 miliardi di documenti.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, le comunicazioni inviate nei giorni scorsi interessano i contribuenti che nel 2022 hanno emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi telematici senza presentare la dichiarazione annuale attraverso il modello Iva 2023.

La procedura è stata avviata dopo la predisposizione dello strumento telematico e il provvedimento firmato lo scorso agosto dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone. L’obiettivo economico è significativo: il recupero atteso potrebbe raggiungere circa 646 milioni di euro nell’anno in corso e nel prossimo, mentre entro il 2030 le somme recuperate per omessa dichiarazione Iva potrebbero avvicinarsi a un miliardo di euro all’anno.

Pagamento in un’unica soluzione

Dalla ricezione della comunicazione decorrono 60 giorni per chiedere chiarimenti o versare quanto richiesto. In presenza di errori o incongruenze, il contribuente può rivolgersi all’ufficio indicato nella lettera attraverso il servizio online “Consegna documenti e istanze”, disponibile nell’area riservata.

Chi non presenta contestazioni deve invece pagare tramite il modello F24 allegato. L’importo comprende l’imposta, gli interessi e la sanzione per omessa dichiarazione, ridotta di un terzo. Il versamento deve avvenire in un’unica soluzione: non sono previste né rateizzazioni né compensazioni.

Trascorsi i 60 giorni senza pagamento o richieste di chiarimento, l’importo viene iscritto direttamente a ruolo. Si apre così la fase della riscossione, che può comportare misure come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Leggi anche
Città più care d’Italia: i dati non lasciano dubbi, se vivi qui sei “fregato”

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2026 16:16

Città più care d’Italia: i dati non lasciano dubbi, se vivi qui sei “fregato”

nl pixel